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Emetti i buoni dopo il pagamento, distingui regalo e reso e controlla validità, saldo residuo e uso nelle vendite.
Guida operativa aggiornata al 8 ottobre 2026. Gli esempi e le schermate di collaudo sono identificati nelle didascalie.
Un buono regalo viene emesso dopo aver ricevuto il pagamento. Un buono reso deriva dalla restituzione di una vendita. Entrambi hanno un codice e un saldo, ma le loro origini finanziarie sono diverse. Non emettere un regalo per sostituire un reso senza passare dal documento corretto.
I buoni possono consentire uso scalare oppure un solo utilizzo, secondo le regole del layout. Controlla scadenza, tipo e condizioni prima di consegnarli. Il codice è utilizzabile come valore monetario: condividilo solo con il destinatario e non inserirlo in schermate pubbliche.
L'emissione incrementa il valore dei buoni e registra l'incasso della cassa. Un pagamento promesso non è un pagamento ricevuto; un bonifico dichiarato nel modulo deve seguire la verifica reale prevista dal negozio.

Gestione buoni è accessibile dal terminale. Il modulo presenta Importo, Cassa aperta, Pagamento ricevuto, Layout, Destinatario e Messaggio. Seleziona la cassa esplicitamente e usa Emetti buono soltanto dopo il controllo dell'incasso.
Per un buono reso usa il percorso Resi POS: l'importo deve provenire dal documento originario. Il layout può essere di tipo regalo o reso e avere validità e regola di utilizzo differenti.
Con uso scalare il residuo resta utilizzabile nelle vendite successive, entro validità e condizioni. Esempio didattico: buono da 100 euro, prima quota utilizzata 35 euro, residuo 65 euro. Nella vendita successiva usa solo la quota necessaria e verifica il nuovo saldo.
Per un buono a singolo utilizzo controlla la regola del layout prima di proporre un resto o un residuo futuro al cliente. Non promettere utilizzi successivi basandoti solo sull'importo stampato. Il documento mantiene le regole acquisite all'emissione, anche se il layout viene poi modificato.
Nel pagamento della vendita scegli il mezzo previsto per il buono, inserisci il codice e verifica riconoscimento, stato, scadenza e saldo. Puoi coprire la parte prevista e aggiungere un altro metodo per il resto. Non inserirlo nel campo Codice sconto: un coupon e un buono hanno effetti diversi.
Il valore utilizzato riduce il saldo del buono; non è un nuovo incasso del denaro già ricevuto quando è stato emesso. Non trasformare automaticamente un'eccedenza in rimborso contanti. Se il buono è scaduto o non valido segui la gestione autorizzata, senza cambiarne codice o saldo come tentativo.
L'archivio mostra codice, tipo, importo, saldo residuo, stato e scadenza. Verifica il dettaglio e i movimenti per ricostruire emissione e utilizzi. Nell'azienda osservata l'8 ottobre 2026 la tabella ha mostrato un errore di caricamento DataTables: questa guida non lo considera un collaudo riuscito dell'archivio.
Se compare un errore, controlla il documento già emesso e segnala il problema al responsabile prima di ripetere un'emissione. Il timeout non prova che il buono non esista. Nei percorsi con identificatore di richiesta conserva identità e parametri originali durante la verifica: un nuovo invio distinto può produrre un altro buono.

Il layout stabilisce grafica, tipo, durata e uso scalare. Le modifiche valgono per le emissioni successive; i buoni già emessi mantengono lo snapshot originale. Verifica con un documento campione leggibilità e condizioni prima di adottare un nuovo modello.
Controllo finale: incasso reale, cassa corretta, tipo e regole confermati, codice custodito e saldo verificato. Continua con layout e nuovo editor visuale.
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